- Si possono raddrizzare i denti senza apparecchio?
- Come funzionano gli allineatori trasparenti?
- Quali disallineamenti e malocclusioni si possono correggere?
- Faccette e bonding raddrizzano davvero i denti?
- Si possono raddrizzare i denti a casa o con metodi naturali?
- Quanto tempo serve per raddrizzare i denti?
- Quanto costa raddrizzare i denti senza apparecchio?
- A chi rivolgersi e come mantenere i risultati?
- Domande Frequenti
Raddrizzare i denti senza il classico apparecchio fisso è possibile. La scelta del dispositivo da utilizzare dipende, però, dal problema da trattare, non soltanto dal risultato estetico desiderato.
Quello delle malocclusioni è un problema abbastanza frequente. Una revisione internazionale basata su 77 studi ne ha stimato la presenza nel 56% dei bambini e degli adolescenti esaminati. In Italia, uno studio multicentrico condotto su 4.422 bambini tra 8 e 13 anni ha individuato nell’affollamento dentale la condizione più comune, osservata nel 50,8% del campione.
Si possono raddrizzare i denti senza apparecchio?
Sì, è possibile raddrizzare i denti senza il tradizionale apparecchio fisso metallico. La soluzione principale è rappresentata dagli allineatori trasparenti, mascherine rimovibili realizzate su misura che spostano progressivamente i denti.
Un'altra valida opzione è l’apparecchio linguale, applicato sulla superficie interna dei denti. Non si vede frontalmente, ma rimane a tutti gli effetti un apparecchio fisso. La scelta dipende dalla diagnosi:
- Gli allineatori (Invisalign) possono correggere numerosi disallineamenti e alcune malocclusioni;
- L’apparecchio linguale consente anche il trattamento dei casi per i quali è consigliabile un dispositivo fisso;
- Faccette e bonding migliorano la componente estetica di piccoli difetti, ma non spostano realmente i denti;
- Metodi naturali e rimedi casalinghi non garantiscono un allineamento sicuro.
Per stabilire quale soluzione sia adatta occorre valutare non soltanto la parte visibile dei denti, ma anche il morso, le radici e i tessuti che li sostengono.

Come funzionano gli allineatori trasparenti?
Gli allineatori trasparenti consistono in una sequenza di mascherine realizzate su misura. Ogni mascherina applica pressioni programmate su alcuni denti e li sposta gradualmente verso la posizione prevista dal piano ortodontico. Il trattamento comprende generalmente:
- Visita ortodontica iniziale con analisi del morso, fotografie, scansione delle arcate ed eventuali radiografie;
- Progettazione digitale degli spostamenti;
- Utilizzo progressivo delle diverse mascherine;
- Controlli periodici per monitorare il movimento dei denti;
- Eventuali attachment, piccoli rilievi applicati sui denti per rendere alcuni movimenti più prevedibili.
Secondo l’American Association of Orthodontists, gli allineatori devono essere indossati per almeno 22 ore al giorno, rimuovendoli solo per mangiare e lavare i denti. La costanza del paziente è determinante ai fini del risultato e della durata del trattamento.
In un articolo pubblicato da Coveteur, una donna di nome Stephanie Hernandez ha raccontato la propria esperienza con le mascherine trasparenti: «Nel mio caso, ho dovuto ripetere la procedura di scansione per gli allineatori aggiuntivi un paio di volte perché alcuni dei miei denti erano particolarmente resistenti, quindi il trattamento è durato più del previsto, ma durante il periodo in cui li ho indossati non li ho quasi notati ma, visti i risultati finali, ne è valsa assolutamente la pena».
La sua esperienza è la perfetta sintesi dei vantaggi ma anche delle potenziali difficoltà legate al trattamento: gli allineatori risultano discreti e generalmente sopportabili, ma richiedono disciplina e talvolta correzioni del piano ortodontico iniziale. Tempi e risultati possono comunque variare da un paziente all’altro.
Quali disallineamenti e malocclusioni si possono correggere?
Gli allineatori trasparenti possono correggere numerosi problemi ortodontici, soprattutto in presenza di una complessità lieve o moderata.
| Problema | Possibilità di trattamento |
| Un solo dente storto | Spesso correggibile, purché lo spostamento non alteri il morso |
| Affollamento lieve o moderato | Generalmente trattabile creando lo spazio necessario |
| Diastema e piccoli spazi tra i denti | Possono essere chiusi progressivamente |
| Rotazioni e inclinazioni | Spesso correggibili, talvolta con l’impiego di attachment |
| Malocclusioni più complesse | Richiedono una valutazione approfondita e possibili tecniche aggiuntive |
| Affollamento grave o discrepanze delle ossa mascellari | Potrebbero essere consigliati apparecchi fissi, estrazioni o altri trattamenti |
La British Orthodontic Society indica gli allineatori soprattutto per irregolarità dentali lievi o moderate, piccoli spazi e forme di affollamento risolvibili senza estrazioni. Nei casi di affollamento grave, movimenti complessi o alterazioni della posizione e delle dimensioni delle ossa mascellari può essere necessario associarli ad altre tecniche oppure scegliere un apparecchio fisso.
Faccette e bonding raddrizzano davvero i denti?
No. Faccette e bonding non spostano i denti, ma possono mascherare piccole irregolarità modificandone forma, dimensioni e proporzioni. Producono quindi un miglioramento estetico, senza correggere la posizione delle radici o eventuali problemi del morso.
| Trattamento | Risultato |
| Faccette dentali | Rivestono la superficie anteriore e nascondono difetti di forma, colore o lievi disallineamenti |
| Bonding dentale | Modella il dente con una resina composita e può attenuare piccoli spazi o irregolarità |
| Rimodellamento dello smalto | Corregge difetti minimi modificando leggermente il contorno del dente |
Si possono raddrizzare i denti a casa o con metodi naturali?
Non esistono rimedi naturali o fai da te capaci di raddrizzare i denti in modo sicuro e prevedibile. Spingerli con le dita, eseguire esercizi trovati online o applicare elastici e altri dispositivi improvvisati può produrre forze incontrollate e danneggiare denti, gengive e tessuti di sostegno.
Occorre prestare attenzione anche ai kit di allineatori venduti a distanza. Il problema non risiede nell’utilizzo domestico di queste mascherine, come del resto avviene normalmente durante un trattamento ortodontico, ma nel cominciare un percorso senza una visita ortodontica e senza controlli adeguati.
La British Orthodontic Society sottolinea che la valutazione in presenza serve a controllare:
- Salute di denti e gengive;
- Posizione delle radici;
- Condizioni dell’osso di sostegno;
- Carie o malattia parodontale;
- Modalità attraverso le quali le due arcate entrano in contatto.
I rischi non sono soltanto teorici. Un caso clinico pubblicato sull’American Journal of Orthodontics and Dentofacial Orthopedics e descritto dall’American Association of Orthodontists riguarda un bambino al quale era stato applicato un piccolo elastico per chiudere lo spazio tra gli incisivi. L’elastico scivolò sotto le gengive e provocò la perdita di oltre il 75% dell’osso che sosteneva i due denti. Gli incisivi non poterono essere salvati e furono necessari tre anni e nove mesi di cure per riparare il danno.
Anche un disallineamento apparentemente minimo deve quindi essere valutato da un odontoiatra o da un ortodontista. Spostare un dente senza considerare radici, osso e morso può creare danni permanenti.
Quanto tempo serve per raddrizzare i denti?
Per raddrizzare i denti potrebbero essere necessari circa 6 mesi nei casi più semplici e 1 o 2 anni qualora sia necessario correggere anche il morso. I trattamenti più complessi possono durare più a lungo: non è quindi possibile stabilire tempi precisi senza una valutazione ortodontica. La durata dipende soprattutto da:
- Tipo e gravità del disallineamento;
- Numero e complessità degli spostamenti;
- Eventuale necessità di creare spazio nell’arcata;
- Risposta biologica di denti e tessuti;
- Utilizzo costante degli allineatori;
- Necessità di mascherine extra;
- Regolarità dei controlli.
In un’intervista pubblicata da Dental Tribune, Carlos Flores Mir, professore di Ortodonzia e direttore del programma post-laurea dell’Università dell’Alberta, precisa che: «Il trattamento con allineatori non è necessariamente più veloce del trattamento con apparecchi fissi; può anche richiedere più tempo. Il punto non è se il trattamento con allineatori sia più veloce o meno. In alcuni pazienti, l'utilizzo degli allineatori è più indicato, in altri gli apparecchi fissi, e in altri ancora è necessario un trattamento ibrido».
Quanto costa raddrizzare i denti senza apparecchio?
Il costo degli allineatori trasparenti varia indicativamente tra 1.500 e 7.000 euro per l’intero trattamento. La spesa dipende soprattutto dalla complessità del caso, dalla durata e dal numero di mascherine necessarie.
| Soluzione | Costo indicativo |
| Allineatori per correzioni lievi | 1.500-3.500 € |
| Allineatori per casi di media complessità | 3.500-5.000 € |
| Allineatori per trattamenti complessi | 5.000-7.000 € |
| Faccette dentali | 100-2.500 € per dente |
I prezzi sono orientativi e possono cambiare in base a:
- Numero di arcate e denti da trattare;
- Gravità del disallineamento;
- Durata del percorso;
- Tecnologie e materiali utilizzati;
- Esperienza dell’ortodontista;
- Città in cui si trova lo studio;
- Controlli, contenzione e follow-up compresi nel preventivo.
Faccette e allineatori non vanno scelti soltanto confrontandone il prezzo. Le faccette hanno un costo calcolato per singolo dente e ne modificano l’aspetto, mentre gli allineatori intervengono progressivamente sulla posizione dentale. Per conoscere la spesa effettiva occorrono quindi una visita e un preventivo personalizzato, verificando quali prestazioni siano incluse.
A chi rivolgersi e come mantenere i risultati?
Per raddrizzare i denti è necessario rivolgersi a un ortodontista o a uno specialista in Ortognatodonzia. Il professionista valuterà denti, gengive, radici e occlusione prima di stabilire se utilizzare allineatori trasparenti oppure optare per un’altra soluzione.
È possibile prenotare una visita ortodontica anche tramite CentriOrtodonzia.it, portale appartenente al sito di prenotazioni mediche online EccellenzaMedica.it che consente di individuare centri d'eccellenza e professionisti in diverse città italiane.
Il trattamento, però, non termina con l’ultima mascherina. Per conservare l’allineamento raggiunto occorre generalmente utilizzare un apparecchio di contenzione, che può essere:
- Rimovibile, simile a una mascherina trasparente;
- Fisso, applicato sulla superficie interna dei denti;
- Misto, quando vengono utilizzate entrambe le soluzioni.
La contenzione riduce il rischio che i denti tornino verso la posizione iniziale. L’ortodontista stabilisce quale dispositivo utilizzare e per quanto tempo indossarlo; interromperne autonomamente l’uso può favorire un nuovo spostamento dei denti.
Domande frequenti
Gli allineatori trasparenti fanno male?
Possono causare pressione o lieve indolenzimento nei primi giorni e dopo ogni cambio di mascherina. Il fastidio tende a diminuire rapidamente.
Si può mangiare con gli allineatori?
No. Gli allineatori devono essere rimossi prima di mangiare e di bere qualsiasi bevanda diversa dall’acqua.
Gli allineatori possono modificare il modo di parlare?
Sì, inizialmente possono causare un leggero difetto di pronuncia. Nella maggior parte dei casi, la fonazione torna normale in pochi giorni.
Si può trattare soltanto l’arcata superiore o quella inferiore?
Sì, ma soltanto in casi specifici. L’ortodontista deve verificare che il trattamento di una sola arcata non alteri il morso.
Si possono usare gli allineatori in presenza di corone, ponti o impianti?
Spesso sì, ma il trattamento richiede una pianificazione specifica. Gli impianti non possono essere spostati e i ponti possono limitare alcuni movimenti dentali.
Si possono raddrizzare i denti se si soffre di parodontite?
Sì, ma solo dopo aver controllato la malattia. Una parodontite attiva deve essere trattata prima di iniziare il percorso ortodontico.
Si possono raddrizzare i denti a 50 o 60 anni?
Sì. Non esiste un limite di età, purché denti, gengive e osso di sostegno siano in condizioni adeguate.
È sempre necessario estrarre uno o più denti?
No. Le estrazioni si valutano soprattutto quando manca molto spazio o in presenza di specifiche malocclusioni.
I denti del giudizio possono rendere storti gli altri denti?
Non rappresentano generalmente la causa principale dell’affollamento dentale. La loro estrazione non è quindi indicata soltanto per prevenire lo spostamento degli altri denti.
Gli allineatori aumentano il rischio di carie?
Non direttamente. Il rischio può aumentare se si indossano dopo aver mangiato senza lavare i denti o se si bevono bevande zuccherate con le mascherine inserite.
Fonti e bibliografia
- Lombardo G, Vena F, Negri P, Pagano S, Barilotti C, Paglia L, Colombo S, Orso M, Cianetti S. Worldwide prevalence of malocclusion in the different stages of dentition: A systematic review and meta-analysis. Eur J Paediatr Dent. 2020 Jun;21(2):115-122. doi: 10.23804/ejpd.2020.21.02.05. PMID: 32567942;
- Grippaudo MM, Quinzi V, Manai A, Paolantonio EG, Valente F, La Torre G, Marzo G. Orthodontic treatment need and timing: Assessment of evolutive malocclusion conditions and associated risk factors. Eur J Paediatr Dent. 2020 Sep;21(3):203-208. doi: 10.23804/ejpd.2020.21.03.09. PMID: 32893653;
- Coveteur.com/women-share-personal-invisalign-experiences;
- Bos.org.uk/clear-aligners/;
- Aaoinfo.org/whats-trending/diy-orthodontic-treatment-a-case-study/.

