- Cosa sono i denti sovrannumerari?
- Quali sono le tipologie di denti sovrannumerari?
- Quali sono i sintomi dell'iperdonzia?
- Quali sono le cause dei denti sovrannumerari?
- Come si diagnostica l'iperdonzia?
- Come si può trattare l'iperdonzia?
- Domande Frequenti
Cosa sono i denti sovrannumerari?
I denti sovrannumerari (anche detti "denti in più” o, in ambito medico, iperdonzia) sono denti che si sviluppano oltre il numero normale previsto nella dentatura. In condizioni normali, un bambino presenta 20 denti da latte, mentre un adulto ha 32 denti permanenti. Quando il numero dei denti supera queste quantità, si parla di denti sovrannumerari.
Questi denti extra possono comparire sia nella dentizione decidua sia in quella permanente e possono svilupparsi in qualsiasi area delle arcate dentarie. In alcuni casi è presente un solo dente sovrannumerario, mentre in altri possono comparirne diversi, isolati oppure raggruppati.
Il Dr. Maurice J. Meade, ortodontista della University of Adelaide e autore di una review pubblicata sulla rivista scientifica Dental Update, ha spiegato che: "I denti sovrannumerari possono interferire significativamente con il corretto sviluppo della dentizione e richiedere un approccio interdisciplinare tra ortodontista e chirurgo orale. Il mascellare superiore è interessato molto più frequentemente da questa condizione rispetto alla mandibola".
Secondo una meta-analisi scientifica pubblicata su Dentomaxillofacial Radiology, rivista internazionale specializzata in diagnostica odontoiatrica e imaging maxillo-facciale, la prevalenza dei denti sovrannumerari può arrivare fino al 3% della popolazione. Lo studio, basato sull’analisi di 28 pubblicazioni scientifiche internazionali, evidenzia inoltre che l’iperdonzia è più frequente nei maschi e che molti casi rischiano di essere sottodiagnosticati senza l’utilizzo di radiografie dentali.

Quali sono le tipologie di denti sovrannumerari?
I denti sovrannumerari possono essere classificati in base alla loro posizione all’interno della bocca oppure alla loro forma. Questa distinzione è importante perché aiuta il dentista e l’ortodontista a identificare il tipo di iperdonzia e a pianificare il trattamento più adatto.
Classificazione in base alla posizione
Dal punto di vista anatomico, i principali tipi di denti sovrannumerari sono:
- Mesiodens: è la forma più comune di iperdonzia. Si sviluppa nella zona degli incisivi superiori, generalmente tra i due incisivi centrali. Può provocare disallineamenti, ritardi nell’eruzione dentale o diastemi;
- Paramolare: è un dente in più che compare accanto ai molari, verso la guancia o la lingua. In alcuni casi non provoca sintomi, mentre in altri può creare problemi di spazio e igiene orale;
- Distomolare: si sviluppa dietro al terzo molare, cioè dietro al dente del giudizio. Spesso rimane incluso nell’osso e può essere scoperto solo tramite radiografie.
Classificazione in base alla forma
I denti sovrannumerari possono anche avere forme diverse rispetto ai denti normali:
- Conici: hanno una forma a cono o a “chiodino”, con base più larga e punta stretta. Sono tra i più frequenti;
- Supplementari: assomigliano a denti normali per forma e dimensioni. Ad esempio, può essere presente un incisivo o un premolare aggiuntivo quasi identico agli altri denti;
- Tuberculati: hanno una forma cilindrica o “a barilotto” e spesso non riescono a erompere correttamente;
- Odontomi: sono formazioni benigne composte da tessuti dentali disorganizzati. Possono apparire come piccole strutture simili a denti oppure come masse calcificate.
| Tipologia | Caratteristiche principali |
| Mesiodens | Dente extra tra gli incisivi superiori |
| Paramolare | Dente sovrannumerario vicino ai molari |
| Distomolare | Dente situato dietro il dente del giudizio |
| Conico | Forma a cono o appuntita |
| Supplementare | Simile a un dente normale |
| Tuberculato | Forma cilindrica o a barilotto |
| Odontoma | Massa benigna composta da tessuti dentali |
Quali sono i sintomi dell'iperdonzia?
Il principale segno dell’iperdonzia è la presenza di uno o più denti in più rispetto al numero normale di denti previsti nella dentatura. Molte persone non avvertono sintomi particolari, soprattutto quando il dente extra non interferisce con gli altri elementi dentari. D'altra parte, i denti sovrannumerari possono provocare diversi disturbi, soprattutto dal punto di vista ortodontico. Tra i sintomi più comuni dell’iperdonzia ci sono:
- Affollamento dentale;
- Denti storti o disallineati;
- Ritardo nell’eruzione dei denti permanenti;
- Presenza di spazi anomali tra i denti;
- Dolore o fastidio a gengive e mascella;
- Gonfiore o sensibilità nella zona interessata;
- Difficoltà nella masticazione;
- Maggiore difficoltà nell’igiene orale.
In alcuni casi, il dente sovrannumerario può esercitare pressione sui denti vicini, alterandone la posizione o impedendone la corretta eruzione. Questo problema è particolarmente frequente nei bambini e negli adolescenti durante la fase di sviluppo dentale. Più raramente, l’iperdonzia può favorire infezioni gengivali, formazione di cisti o problemi di occlusione dentale.
Quali sono le cause dei denti sovrannumerari?
Le cause esatte dei denti sovrannumerari non sono ancora completamente conosciute. Gli esperti ritengono che l’iperdonzia dipenda da fattori genetici e alterazioni che avvengono durante lo sviluppo dei denti.
Una delle ipotesi più accreditate riguarda un’eccessiva attività della lamina dentale, cioè il tessuto responsabile della formazione degli elementi dentari durante la crescita. In alcuni casi si parla anche di atavismo, un fenomeno genetico per cui possono riapparire caratteristiche presenti nei nostri antenati, come un numero maggiore di denti.
La componente ereditaria sembra avere un ruolo importante: chi ha familiari con denti sovrannumerari presenta un rischio maggiore di sviluppare la stessa condizione. L’iperdonzia può inoltre essere associata ad alcune sindromi genetiche e condizioni congenite, tra cui:
- Sindrome di Gardner;
- Sindrome di Down;
- Labiopalatoschisi (labbro leporino e palatoschisi);
- Displasia cleidocranica;
- Sindrome di Ehlers-Danlos;
- Malattia di Fabry.
Fattori di rischio dell’iperdonzia
La presenza di alcuni fattori potrebbe aumentare la probabilità di sviluppare denti sovrannumerari, in particolare:
- Familiarità per iperdonzia;
- Sindromi genetiche;
- Anomalie cranio-facciali congenite;
- Alterazioni dello sviluppo dentale;
- Sesso maschile;
- Traumi o disturbi durante la formazione dei denti.
Come si diagnostica l'iperdonzia?
La diagnosi dell’iperdonzia avviene generalmente durante una visita ortodontica. In molti casi, i denti sovrannumerari sono visibili direttamente all’interno della bocca, soprattutto se già erotti. In altre situazioni, invece, possono rimanere inclusi sotto la gengiva ed essere scoperti solo attraverso esami radiografici.
Per individuare correttamente i denti in più, il dentista o l’ortodontista esegue un esame clinico accurato della bocca e valuta la posizione dei denti permanenti. Successivamente, allo scopo di verificare numero, posizione ed eventuale impatto dei denti sovrannumerari sugli altri elementi dentari e sulle strutture ossee, potrebbero essere necessari esami diagnostici specifici, come:
- Radiografia panoramica;
- Radiografie endorali;
- TAC Cone Beam (CBCT);
- Scansioni 3D dentali.
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Come si può trattare l'iperdonzia?
Il trattamento dei denti sovrannumerari dipende da diversi fattori, tra cui l’età del paziente, il numero di denti in più presenti, la loro posizione e l’eventuale presenza di complicazioni ortodontiche.
In alcuni casi, i denti sovrannumerari non provocano sintomi o problemi funzionali. Quando il dente extra non interferisce con la crescita degli altri denti, il dentista può consigliare semplicemente controlli periodici e monitoraggio nel tempo.
Quando invece l’iperdonzia causa dolore, affollamento dentale, difficoltà di eruzione o problemi estetici e funzionali, può essere necessario intervenire con un trattamento specifico. Le principali opzioni terapeutiche prevedono:
- Monitoraggio clinico e radiografico;
- Terapia antidolorifica o antinfiammatoria nei casi sintomatici;
- Estrazione del dente sovrannumerario;
- Trattamento ortodontico per riallineare i denti.
L’estrazione è il trattamento più comune quando il dente in più ostacola la corretta eruzione dei denti permanenti, provoca malocclusione oppure rende difficile l’igiene orale. L’intervento viene pianificato attentamente in base allo sviluppo delle radici e alla posizione del dente sovrannumerario.
In una discussione pubblicata su Reddit, un paziente ha raccontato la propria esperienza con un mesiodens, cioè un dente sovrannumerario situato nel palato dietro agli incisivi superiori. Dopo anni di affollamento dentale, il ragazzo si è sottoposto all’estrazione chirurgica del dente extra insieme alla rimozione dei denti del giudizio.
“Me l’hanno tolto mentre rimuovevano i denti del giudizio - ha raccontato il ragazzo -, ho avuto un grande buco nel palato per alcune settimane, ma poi è guarito da solo. Dopo l’intervento, è rimasto solo un lieve tessuto cicatriziale nella zona dell’estrazione”.
Dopo la rimozione del dente extra, molti pazienti necessitano di un trattamento ortodontico con apparecchio fisso o allineatori trasparenti (es. Invisalign), soprattutto nei casi in cui l’iperdonzia abbia causato disallineamenti o affollamento dentale.
Una diagnosi precoce e una corretta pianificazione ortodontica consentono nella maggior parte dei casi di prevenire complicazioni e ottenere un corretto allineamento dentale.
Domande frequenti
È possibile prevenire l'iperdonzia?
No, non è possibile prevenire l’iperdonzia perché spesso è legata a fattori genetici o alterazioni dello sviluppo dentale. Una diagnosi precoce può però aiutare a prevenire complicazioni ortodontiche.
Quali sono le complicazioni dei denti sovrannumerari?
I denti sovrannumerari possono causare affollamento dentale, denti inclusi, malocclusione, difficoltà nella masticazione, carie, gengiviti e, in alcuni casi, cisti odontogene.
Qual è la differenza tra denti sovrannumerari e supplementari?
I denti supplementari sono un tipo di dente sovrannumerario che ha forma e dimensioni simili a un dente normale. I denti sovrannumerari, invece, possono avere forme anomale.
I denti sovrannumerari vanno sempre tolti?
No, non sempre. Se non causano sintomi o problemi funzionali possono essere semplicemente monitorati nel tempo. L’estrazione viene consigliata quando provocano complicazioni.
I denti sovrannumerari possono tornare?
No, un dente sovrannumerario estratto non ricresce. In rari casi, però, possono essere presenti altri denti inclusi non ancora diagnosticati.
Fonti e bibliografia
- Anthonappa, R P et al. “Diagnostic tools used to predict the prevalence of supernumerary teeth: a meta-analysis.” Dento maxillo facial radiology vol. 41,6 (2012): 444-9. doi:10.1259/dmfr/19442214;
- Researchgate.net/publication/344689698_Supernumerary_Teeth_An_overview_for_the_general_dental_practitioner;
- Reddit.com/r/AMA/comments/otthtm/when_i_was_16_i_had_a_mesiodens_in_the_roof_of_my/.

