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Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2025



Ortodonzia: significato, a cosa serve, cure ortodontiche


Cos’è l’Ortodonzia?


L’ortodonzia è una branca specialistica dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi, prevenzione e correzione delle anomalie legate al posizionamento di denti e mascelle. Il termine deriva dal greco orthos (dritto, corretto) e odons (dente). Parliamo, dunque, della disciplina che si occupa di “raddrizzare i denti”.


L’obiettivo dell’ortodonzia non è solo estetico ma anche funzionale. Un corretto allineamento dentale favorisce:


  • Una migliore igiene orale;
  • Masticazione più efficace;
  • Pronuncia più chiara;
  • Sorriso più armonioso.


Tradizionalmente rivolta a bambini e adolescenti, oggi l’ortodonzia interessa sempre più anche gli adulti che rappresentano circa il 30% dei pazienti.


ortodonzia


A cosa serve?


L’ortodonzia ha l’obiettivo di correggere le malocclusioni e i disallineamenti dentali, migliorando l’estetica del sorriso e la funzionalità dell’intero apparato stomatognatico. Ecco i principali vantaggi e benefici che si possono ottenere da un buon trattamento ortodontico:


  • Allineamento corretto dei denti, per un sorriso più armonioso e funzionale;
  • Miglioramento della masticazione e della fonazione;
  • Riduzione del rischio di carie e malattie gengivali e pulizia quotidiana dei denti più agevole;
  • Prevenzione di traumi dentali, soprattutto nei casi di denti sporgenti;
  • Miglioramento della respirazione e della postura, in presenza di problemi di origine scheletrica correlati ad una condizione ortodontica;
  • Supporto al trattamento di condizioni complesse come la labiopalatoschisi o dismorfismi facciali;
  • Miglioramento dell’autostima, grazie a un sorriso più piacevole e alla risoluzione di disagi estetici.


In sintesi, l’ortodonzia è una disciplina fondamentale sia dal punto di vista funzionale che estetico, i cui effetti possono ripercuotersi positivamente sulla salute e sulla qualità di vita del paziente.


Quali sono le condizioni trattate dall’Ortodonzia?


L’ortodonzia interviene su una vasta gamma di problematiche dentali e scheletriche. Tra le principali condizioni trattate dagli ortodontisti figurano:


  • Affollamento dentale: quando i denti sono troppo numerosi o grandi rispetto allo spazio disponibile;
  • Spazi visibili tra i denti;
  • Morso aperto: i denti anteriori superiori e inferiori non si toccano nemmeno quando la bocca è chiusa;
  • Morso incrociato: i denti inferiori sovrastano quelli superiori in modo irregolare;
  • Morso profondo: i denti superiori coprono eccessivamente quelli inferiori;
  • Overjet aumentato: i denti superiori sporgono in avanti, spesso per abitudini come il succhiamento del pollice;
  • Overjet inverso: la mandibola è prominente rispetto alla mascella superiore (morso inverso);
  • Discrepanze scheletriche tra mascella e mandibola: deviazioni anteroposteriori o trasversali;
  • Problemi estetici isolati (anche un solo dente non correttamente allineato può compromettere il sorriso).


Anche grazie alla collaborazione con altri specialisti, l’ortodonzia può contribuire a migliorare l’equilibrio tra denti, mascelle e lineamenti del viso.


Chi è l’Ortodontista?


L’ortodontista, o ortodonzista, è un professionista laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria o in Medicina e Chirurgia. Dopo la laurea, il percorso di formazione dell’ortodontista generalmente prevede il conseguimento di una specializzazione in Ortodonzia della durata di almeno tre anni oppure la partecipazione a master o specifici corsi.


A differenza del dentista generico, l’ortodontista si dedica prevalentemente alla diagnosi e alla cura delle malocclusioni e dei disallineamenti dentali, spesso in collaborazione con altri specialisti come chirurghi maxillo-facciali, parodontologi e protesisti.


Come si svolge una visita Ortodontica?


La prima visita ortodontica dura in media dai 30 ai 60 minuti e consente di valutare lo stato di salute orale del paziente e pianificare un eventuale trattamento.


Dopo la raccolta dei dati anagrafici e anamnestici, l’ortodontista effettua un esame approfondito di denti, mascelle e morso, eventualmente supportato da radiografie, fotografie e impronte digitali. In questo modo, l’ortodontista è in grado di valutare le condizioni generali e di salute orale del paziente e identificare eventuali problemi che potrebbero essere corretti con un trattamento ortodontico.


Segue una discussione dettagliata sull’esito della visita e degli esami nonché sulle possibili soluzioni terapeutiche. Infine, di comune accordo con il paziente, viene definito un piano di trattamento personalizzato, vengono illustrati i costi dell’ortodonzia e vengono concordati gli appuntamenti successivi.


Inizio e durata di un trattamento ortodontico


C’è ormai unanimità di pensiero da parte della comunità scientifica sulla necessità di sottoporre il bambino ad una prima valutazione di ortodonzia pediatrica intorno ai 6/7 anni. Intervenire precocemente può, infatti, facilitare il trattamento e migliorarne l’efficacia.


Il trattamento ortodontico potrebbe cominciare anche in una fase successiva cioè intorno ai 12 anni, quando sono presenti la maggior parte dei denti permanenti. Abbiamo, però, già avuto modo di precisare che l’età non rappresenta un limite: anche gli adulti possono beneficiare dell’ortodonzia, purché siano in buona salute orale.


Prima di cominciare la terapia ortodontica, l’ortodontista verificherà:


  • L’igiene orale del paziente;
  • L’eventuale presenza di carie o problemi gengivali;
  • La disponibilità del paziente ad attenersi alle indicazioni fornite.


In base a quanto appena affermato si evince che il successo di un trattamento ortodontico dipende in larga parte dalla collaborazione del paziente. L’inosservanza delle indicazioni fornite dallo specialista può causare la comparsa di recidive, cioè lo spostamento indesiderato dei denti, con la conseguente perdita dei benefici raggiunti.


A seconda della complessità del caso, la durata di un trattamento ortodontico può variare da 6 mesi a 2 o 3 anni circa.


Quali sono i principali trattamenti e cure ortodontiche?


L’ortodonzia moderna offre un’ampia gamma di trattamenti mirati a correggere disallineamenti dentali e problemi di malocclusione. Le opzioni variano in base all’età del paziente, alla gravità del problema e agli obiettivi estetici e funzionali del trattamento. Le principali soluzioni sono:


  • Apparecchi ortodontici fissi;
  • Apparecchi ortodontici rimovibili;
  • Allineatori trasparenti (Invisalign®).


Apparecchi ortodontici fissi


Gli apparecchi fissi sono tra i dispositivi ortodontici più comuni e utilizzati. Sono composti da:


  • Bracket (in metallo o ceramica), piccoli attacchi che vengono fissati su ciascun dente;
  • Arco ortodontico, cioè un filo metallico che collega i bracket;
  • Componenti ausiliari, come elastici o molle, per correggere il morso.


L’ortodontista regola periodicamente l’arco per guidare gradualmente i denti verso la posizione corretta. Una volta raggiunto l’allineamento desiderato, l’apparecchio fisso viene rimosso.


Apparecchi ortodontici rimovibili


Esistono numerosi apparecchi rimovibili che possono essere consigliati per diverse finalità, come ad esempio:


  • Correggere problemi scheletrici durante la crescita;
  • Correggere malocclusioni come morso profondo o morso inverso;
  • Mantenere i denti in posizione a seguito di una specifica terapia (apparecchi di contenzione).


Tali dispositivi sono certamente più facili da pulire rispetto agli apparecchi fissi e possono essere rimossi dal paziente stesso nel corso della giornata, ad esempio prima di mangiare.


Allineatori trasparenti (Invisalign®)


Gli allineatori Invisalign® rappresentano un’alternativa estetica e discreta agli apparecchi tradizionali. Si tratta di mascherine trasparenti, rimovibili e personalizzate che favoriscono lo spostamento progressivo dei denti e che garantiscono diversi vantaggi, tra cui:


  • Sono quasi invisibili, ideali per adulti e adolescenti;
  • Possono essere rimosse per mangiare e lavarsi i denti.


Di contro, chi sceglie un allineatore Invisalign deve essere consapevole della necessità, ai fini dell’efficacia del trattamento, di utilizzare le mascherine con una certa costanza (almeno 20-22 ore al giorno). Ci sono, inoltre, alcuni casi clinici per i quali il trattamento Invisalign® potrebbe non essere la scelta opportuna. Sarà, comunque, l’ortodontista ad effettuare le verifiche e a valutare l’idoneità o meno del paziente.



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